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Ermal BEGA


CRONACA CULTURALE
~ La divisione dei premi per i vincitori di AIITC 2010 ~

La sera del 13 giugno 2011, al Hotel “Sheraton”, sala  “Iliria”,  in presenza di diverse personalità,  quelle albanese e straniere,  l’Istituto Albanese del Pensiero e Civiltà Islamica,  sotto gli auspici del Ministero del Turismo, Cultura, Gioventù e dello Sport ha organizzato per il quinto anno consecutivo la cerimonia di annunciare i vincitori del "Premio AIITC 2010" per le categorie:
 Il miglior libro nel campo della scienza e della cultura islamica
• Il miglior traduttore dell'annoper il libro nel campo della scienza, della cultura e dell'arte islamicain lingua albanese
 Il più bel paesaggio fatto dai pittori albanesi
 La migliore creatività dei giovani in prosa e poesia con la tema: "La bellezza nello spirito e nella vita"
Quest’attività è stata diretta da Qani Sulku e Daniela Fagu.
Ha dato l'inizio alla serata il direttore di AIITC,  Ramiz Zekaj, e poi  ha preso la parola il rappresentante del Ministero del Turismo, Cultura, Gioventù e dello Sport, Ermir Nika.
Ramiz Zekaj, tra l’altro ha citato: "Attraverso il Premio AIITC, il nostro istituto vuole trasmettere il modo migliore della cultura e della civiltà islamica".
Dopo un po’, Elinor Butka, ha suonato con il suo toolkit Ney alcuni brani musicali.

In seguito è cominciata la ceremonia della distribuzione dei premi.

La prima categoria è stata la proclamazione dei vincitori per il miglior libro dell’anno 2010 nel campo della scienza, della cultura e dell'arte islamica. Questa categoria è stata condotta dal professor Xhevat Lloshi. 
I premi per la categoria sono stati divisi su questi autori e libri:
Al primo posto: Qemajl Morina con il libro “Glosar i nocioneve fetare”, (Glossario dei nozioni Religiosi)
Al secondo posto: Arian Kadiu con il libro “Dibra e Madhe dhe një vështrim mbi Dibrën e Vogël”( "La GrandeDibra e una panoramica della Dibra Minore")
Al terzo posto: (erano due vincitori) a) Bardhyl Fico con il libro “Anamorfoza e mesazhit të madh” ( Anamorfoza del grande messaggio)  e b) Adnan Silajdźić  con il libro “Muslimanët në kërkim të një identiteti” (I musulmani alla ricerca di un'identità - tradotto in albanese da Ermal Bega e Klodiana Smajlaj.

I vincitori dei premi per la categoria della migliore traduzione e del miglior traduttore:
Al primo posto: Oriol Guni per la traduzione del libro “Kryqëzatat në syrin e arabëve” (Le crociate agli occhi degli arabi).
Al secondo posto: Ferid Hafizi per la traduzione del libro “Islami politik dhe e ardhmja e tij” (L'islam politico e il suo futuro).

I vincitori dei premi per i più bei dipinti della categoria dell’arte visiva, con il presidente della giuria Sadik Kasen, sono stati:
Al primo posto: Skënder Kamberi
Al secondo posto: Sadik Kasa

Alla fine, i vincitori dei premi per la creatività dai giovani, in prosa e poesia con la tema "La bellezza nello spirito e nella vita", con  il presidente della giuria Arian Kadiu, sono stati:
Al primo posto: Elida Rustemi
Al secondo posto: Visar Hyseni
Al terzo posto: Elida Gjerani

Dopo, il musicista Elinor Butka ci ha accompagnato di nuovo con i suoni belli del suo toolkit Ney. Alla fine per i partecipanti è stato preparato un cocktail.

Tradotto dal albanese:
Anita BRAKA

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Ermal BEGA

CRONACA CULTURALE
~ Il Giorno Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo ~

In occasione della Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo, che ufficialmenteè stato designato il giorno 21 maggio, il 25 maggio 2011, alle 18.30, il Forum Albanese per l'Alleanza delle Civiltà(AFALC) in collaborazione con la Fondazione Euro-Mediterranea Anna Lindh, presso i locali dell'Hotel TiranaInternationalsala Abrehthanno organizzato un incontro con l'argomento “Le culture parlano”.
Questo incontro è stato parte di una catena delle attività su lo stesso argomento svolto contemporaneamente in tutti i paesi della regione del Mediterraneo.
In quest'attività sono stati invitati alti funzionari di varie comunità religiose in Albania, quella musulmana(Haxhi Lika), bektashi (Edmond Brahimaj), ortodossa (Sonila Dedjae cattolica (Lorenc Stojani).
Altrettanto in questo evento sono stati invitati anche i membri della comunità religiosa evangelicadellacomunità rom (Marsela Avxhiue della società civile (Ermal Bega).
Gli interlocutori sul tavolo rotondo in cui si erano riuniti e con la presenza di un pubblico vario, hannoscambiato opinioni ed esperienze portate dagli ambienti culturali di provenienza, pronunciando che questa diversità è un bene prezioso per la nostra società.
Ermal Bega, Direttore Esecutivo del Centro Albanese per gli Studi Orientali (il centro fa parte della rete AnnaLindh Foundation in Albania), come rappresentante della società civile, ha parlato sulle esperienze della storiadell'umanità in connessione con la coesistenza di diverse religioni e culture nella regione mediterraneafornendoun esempio per un futuro migliore, come deve esistere la comprensione e la convivenza tra religioni e culture diverse in Albania.
Tra gli elementi citati nel suo discorso più efficace e rilevante è stato la menzione di uno degli eventi piùluminosi nella storia del mondoquando il famoso guerriero Saladino Ejjub, al termine della guerraa causa dellasua giustizia, i dominatori Cristiani ed Ebrei dopo che gli hanno dato le chiavi della città di Gerusalemme a Saladino, hanno dichiarato: "Solo voicon una tale giustizia, potette governare un paese con tre religioni divine,Ebraismo, Cristianesimo e Islam".
Questa storia è stata raccontata in modo che la giustizia e la convivenza tra fedi e culture diverse, di qualsiasi società religiosa sia, deve essere in nome di principi religiosi e di giustizia, a servire poi a una vita migliorecompresa nella comunità.
Al termine dell'attività, i partecipanti hanno visitato una mostra di oggetti e cibi tradizionali, artigianato artistico fatta da donne di diverse comunità religioseorganizzato nel quadro del progetto “Le culture parlano”.
All’incontro non è mancato per certo la presentazione di alcuni dolci e cibi tradizionali delle famiglie musulmane albanesipreparati dalle signore Esmeralda Çaça e Rezarta Alla.
Un ringraziamento speciale, il direttore esecutivo del Centro Albanese di Studi Orientali ha inviato alleragazze musulmaneBesjana DaniErblina Sezairi e Suada Hajredinaj, che hanno partecipato a questattività,le quale dopo l’incontro hanno discusso vari problemi con i loro compatrioti di altre comunità religiosi eculturali, a vantaggio di una migliore comprensione interreligiosa e interculturale in Albania.
L'Albania è un meraviglioso esempio di armoniosa convivenza fra le due maggiori comunità religiose, quello Musulmano e quel Cristiano (Ortodossi e Cattolici).
"Questo prezioso patrimonio deve essere sostenuto con forza da tutte le parti attive della società albanese", ha citato uno dei partecipanti dell'attività.

Tradotto da albanese:
Anita BRAKA